Di tanto in tanto ricevo mail di persone che mi propongono sistemi di trading che quintuplicano il capitale in breve tempo . Sistemi di trading e strategie che darebbero mediamente una percentuale del 40-70% al mese sul capitale investito . PAZZESCO, INCREDIBILE in quanto con soli 10 mila euro otterrei una rendita mensile di 4-7 mila euro . Il business che in sostanza mi viene di solito proposto è : “tu metti i soldi e io le strategie e dividiamo l’utile generato” . Tradotto : “ io rischio con i tuoi soldi e se mi va bene dividiamo i profitti , se mi va male ci rimetti tu “

Essendo alquanto pragmatico , chiedo sempre un incontro per approfondire il discorso , anticipando che vorrò accedere al conto personale di trading della persona che mi fa tale proposta  e verificare direttamente dalla piattaforma le operazioni effettuate negli ultimi 12 mesi .

Ad oggi NESSUNO dei proponenti mi ha mostrato il proprio conto personale che mi desse prova di tali performance .

Di solito questo genere di proposte arriva da chi ha approcciato da poco il trading online , persone che con qualche operazione hanno portato buoni guadagni  piu per fortuna che per strategia . E a lungo termine la “fortuna” non funziona .

Con il tempo ho imparato a fare le domande giuste , eliminando dal percorso inutili perdite di tempo .

Pertanto le domande da NON FARE sono :

–          Quanto guadagno al mese ? in quanto tempo raddoppio il capitale ?

La prima cosa da chiedere al potenziale gestore è:

–          l’equity line ( rappresentazione grafica dei profitti/perdite generati dalle operazioni )

Dall’equity line si comprende il tipo di strategia e  l’affidabilità della tecnica che viene utilizzata . Possiamo definirla la cartina tornasole del trader . Una buona equity line deve essere armoniosa e mantenere la costanza in termini di profitti . Una equity line irregolare con crescite e picchi verticali dei profitti  è ASSOLUTAMENTE DA SCARTARE anche se genera guadagni  . Perche ?

Supponendo che un trader investa 20 mila euro su una serie di operazioni e il primo mese porta il conto a  25 mila euro , il secondo mese  scende a 10 mila euro e il terzo mese arriva a 30 mila euro , anche se il conto è ancora in profitto ,la strategia che sta utilizzando è rischiosa e con molta probabilità a medio termine il conto si azzererà .  Se per guadagnare 5 mila euro al mese , devo rischiare il 40-50% del capitale la strategia è ASSURDA , poiche se va male per 2 mesi consecutivi , si brucia il conto (sempre che non gli venga un coccolone per via delle strategie “crepacuore” )

Dall’analisi  dell’equity line possiamo ricavare  :

–          Il  Drawdown  ( l’ampiezza di diminuzione del capitale). Di solito mi affido al drawdown massimo che è lo scenario peggiore. Cosi facendo ottengo una stima della perdita massima che può subire il mio capitale .

Ogni volta che apro un ‘ operazione , qual è il rischio di perdita ? se il trader si prende un rischio del 10% sul capitale per singola operazione , cosa succede se 6-7 operazioni vanno in perdita consecutivamente ???

 

Per chi fa trading , il  capitale è come l’ossigeno per il sub.  Quindi verifico sempre  il rischio per singola operazione  e  il numero massimo  di perdite consecutive .

Successivamente passo alla verifica delle operazioni aperte , le quantità utilizzate , il tempo tra apertura e chiusura . Un buon trader non utilizza la LEVA che possiamo definirla un pò come il doping per l’atleta . Se le mie performance fanno pietà , utilizzando la leva sto falsando il gioco .

La leva permette di poter utilizzare fino a 100 volte il capitale che si ha effettivamente sul conto . Se ho 10 mila euro , con leva 100 posso aprire operazioni per 1 milione di euro . Naturalmente il rischio è ELEVATISSIMO , da suicidio .  Se la performance del trader con il proprio capitale è del 2% al mese , con leva 10 , la performance diventa del 20% mese e il rischio sarà 10 volte tanto .

Se invece di farmi gestire un conto , mi do da fare in prima persona , come posso iniziare ?

–          Corsi  corsi e ancora corsi con tanta pratica

Il top ricevere una formazione  da trader professionisti che vivono ESCLUSIVAMENTE di trading .  Se non ne conosci uno , puoi sempre fare inizialmente dei corsi gratuiti (ce ne sono a decine ogni mese) per introdurti e comprendere se puo fare al caso tuo . Dopodichè puoi passare a corsi piu seri . Tra questi , ci sono i corsi di Alfio Bardolla , Max Mereghetti , Mirko Castignani, Andrea Vaturi , Filippo Dalbagno (fatti personalmente) ecc…

La cosa importante è l’approccio mentale . Se vai ad un corso con la “speranza” che ti diano il Sacro Graal , rimarrai deluso . NESSUN formatore potrà darti una strategia SEMPRE vincente . E poi parliamoci chiaro , se avessi una strategia estremamente profittevole , eviterei di renderla pubblica  poichè la stessa non funzionerebbe più .  La formazione è di vitale importanza in quanto con le informazioni che riceverai potrai creare il tipo di strategia adatta al tempo che vuoi dedicare .

Gli ebook in vendita sono utili ?

Certamente , tutto cio che ti puo aiutare a comprendere la materia , ben venga  purchè non crederai al fatto che acquistando un ebook con titoli del tipo “ come guadagnare in borsa –  come fare soldi con il trading “ ecc….  ti diano gli strumenti per guadagnare veramente .  Se un autore sa veramente come guadagnare con il trading , non vende libri e non “regala”  tecniche vincenti .

Dove aprire un conto ?

Beh se si è alle prime armi , può andar bene il conto che ti propone il formatore del corso : pian piano che le tue capacità si evolveranno , dovrai scegliere un broker diverso e “piu solido”.

Solitamente un formatore ti indirizzerà sul broker con cui ha stretto partnership poiche hanno degli accordi sulle commissioni generate dai conti . Di conseguenza , le commissioni che andrai a pagare sulle operazioni  dovranno generare profitto sia per il broker  che per il formatore che ha indirizzato nuovi clienti verso lo stesso . Ci puo anche stare , ma quando il capitale diventa importante , è di vitale importanza ottimizzare i costi di commissione .

Devi assicurarti di una cosa : IL CONTO CHE APRI DEVE ESSERE SEGREGATO . Vuol dire che il broker non puo utilizzare i fondi dei clienti per fare operazioni proprie . In caso di fallimento , i tuoi fondi si trovano presso una banca depositaria e non vengono “confusi “ con il patrimonio del broker .

 

Tutto cio che ho scritto deriva dalla mia esperienza personale DIRETTA . Ho conosciuto formatori e trader bravi e meno bravi e  tutti in qualche modo mi hanno insegnato moltissimo . Con questo articolo voglio evitarti di fare i miei stessi errori , accelerando di conseguenza la tua crescita .

Di seguito l’equity line di un mio amico trader ( Sebastiano Nicastro ) . Massimo drawdown  7% . Il rischio per singola operazione aperta è dell 1% circa . Il numero massimo di operazioni in perdita consecutive è di 4.  L’equity  si riferisce da  Gennaio 2012 a maggio 2013 (17 mesi) per un totale di 194 operazioni . Il profitto medio mensile è del 3,05% .

Se ti interessano maggiori dettagli , scrivimi .